Area per gli Studi Marittimi, Fluviali e Nautici - Gruppo Nautico - dell'ISTITUTO I.S.U.
                        
 
 
 
Principi
data: 12.08.2008 - ultimo aggiornamento 12.08.2008
codice di riferimento: 0808121804M00
autore: ISUNAUTA Area Didattica
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L'attività di ricerca, di didattica e di impresa dell'ISTITUTO I.S.U. si basa su principi di autodeterminazione, che ne costituiscono la ragione d'essere.

1. Il lavoro.
Si intende per lavoro l'attività con cui un individuo sia in grado di procurarsi, scambiando con l'ambiente circostante risultati, originati da competenze ed abilità, quanto necessario alla propria sopravvivenza ed alla propria ricerca esistenziale introspettiva, sociale e culturale. L'impresa permette e deve permettere la realizzazione di tali aspirazioni.

2. La cultura.
Si intende per cultura l'insieme delle informazioni atte alla comprensione del fenomeno percepito convenzionalmente come "vita". Riteniamo che la cultura debba essere "di tutti, per tutti e con tutti", ritenendo che essa possa essere originata da chiunque, essere patrimonio di ognuno, condivisibile, trasmissibile, apprendibile secondo la volontà di ciascuno.

3. La ricerca.
Si intende per ricerca l'attività di indagine tesa a creare cultura. L'attività di ricerca è estesa alla tecnica di gestione della impresa stessa.

4. La didattica.
Si intende per didattica l'attività atta a condividere la cultura tra i componenti il genere umano ed ogni entità con questo coesistente o interagente, promuovendo la realizzazione della ricerca introspettiva e sociale di ogni individuo.

5. L'attività didattica e lo studio.
L'attività didattica e lo studio deve essere un incontro tra pari, rispettosi delle reciproche esistenze, differenze e dignità, il cui fine sia lo scambio di informazioni utili a perseguire scopi lavorativi, culturali e di ricerca. Devono essere condotti senza pregiudizio, in modo pacifico, con umiltà e propensione all'ascolto ed all'apprendimento di quanto possa intercorrere tra gli interlocutori, senza coercizione, senza attività di proselitismo, astenendosi dal giudicare al solo fine di turbare e senza pretendere di alterare la condotta di vita di terzi, evitando, inoltre, qualsiasi intromissione, oltre al fatto culturale, nelle altrui esistenze. Devono essere esercitati con rispetto del diritto e della legalità, con curiosità, onestà, pragmatismo, scientificità, in modo conforme ai patti stabiliti dal contratto tra docente e discente, inteso non come elemento insidioso di coercizione, ma fondamento costruttivo e celebrativo di leale rapporto tra individui. Deve essere sempre ben definita, distinta, descritta ed identificata la relazione interpersonale, che è auspicabile sfoci in sentimenti di mutuo soccorso, riconoscenza, rispetto ed amicizia, come elemento libero e non vincolato da ragioni di impresa, da procedure di gestione della committenza e da prassi professionale.

6. L'ambito di attività.
Si ricercano i fondamenti naturalistici dei comportamenti umani. Si indagano gli spetti scientifici ed umanistici del sapere, al fine di trovare di tali ambiti una armonizzazione, una espressione culturale, che permetta una migliore ed autonoma percezione della conoscenza, ponendo come riferimento principale le ripercussioni di detti ambiti sulla condizione umana e sulla didattica

7. Il metodo.
E' applicato alle nostre attività il metodo scientifico sperimentale.

8. L'ambiente.
Ogni attività dovrà essere progettata e condotta in modo da minimizzare l'impatto negativo con l'ecosistema naturale.

9. Non conformità.
Ogni attività sia riscontrata non conforme a quanto definito dai punti precedenti dovrà essere, senza indugio, terminata e risolta.

Torino, 4 ottobre 2007.
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