
LONGITUDINE
di Dava Sobel
1999, 160 p.
traduzione di:
Lonza G.; Crosio O.
editore:
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
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Un
po' datato forse, questo libro di Dava Sobel racconta
di come si sia arrivati a determinare la longitudine,
cambiando non solo la navigazione ma i destini del
mondo. Parte del fenomeno che noi chiamiamo globalizzazione
è anche l'effetto di quella corsa, a tratti frenetica,
delle potenze del ' 700, che avevano capito che chi
per primo fosse arrivato a definire con esattezza
la longitudine, avrebbe conquistato la supremazia
sui mari e non solo.
Nel
1714 il Parlamento inglese offrì una ricompensa di
ventimila sterline (circa dieci milioni di Euro) a
chi scoprisse un metodo per determinare la longitudine.
Da molto tempo le menti più brillanti si erano cimentate
nella soluzione di questo problema che era diventato
per i governi sempre più pressante: Galileo e Newon
ne sono due esempi.
Si
assistette così ad un fiorire di teorie: dalla "azione
a distanza" della "polvere di simpatia", a soluzioni
ingegneristico - navali di grande audacia, da complicate
misurazioni astronomiche, al problema del cronometro.
Fu l'inglese John Harrison, infatti, a trovare la
soluzione basandosi sulla diversità di fuso orario,
ma un ulteriore problema si affacciò su di un panorama
già complicato: come trovare un orologio così preciso
e per di più funzionante in ambiente marino?
Ora
ci pare tutto molto semplice ed alla portata: scendiamo
sotto coperta o saliamo in plancia, qualche pulsante
ed il GPS ci indica tutto ciò che desideriamo. Questo
libro ci descrive non solo le rivalità dell'epoca
o l'evoluzione concettuale della soluzione del problema,
ma ci aiuta a riflettere sulla diversa percezione
del tempo e dello spazio nel ''700 e nei secoli precedenti.
Il
volume, edito da Rizzoli, è acquistabile al
seguente collegamento:
http://www.ibs.it/code/9788817112901/sobel-dava/longitudine
Non vi sono rapporti mercantili tra il nostro
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